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[Incontri di approfondimento] Museo Poldi Pezzoli - "Bulgari: radici romane e sguardo al futuro"

13/03/2017

Penultimo ritrovo con l'alta gioielleria al Museo Poldi Pezzoli: per questa occasione verrà approfondita la grande arte di Bulgari che, da sempre, ha ammaliato i cuori delle personalità più eccentriche e alla moda. Un vero e proprio sogno, la gioielleria di Bulgari che, dalla fine dell'Ottocento, stupisce e sorprende in ogni decennio del Novecento proponendo di volta in volta con linee e colori diversi, incontrando l'arte in ogni sua forma.

Introduzione Direttrice Museo Poldi Pezzoli Dottoressa Annalisa Zanni:

Ironicamente Liz Taylor amava dire che "Bulgari" era l'unica parola italiana che conosceva. La storia di questo marchio inizia a fine Ottocento, quando un argentiere giunge dalla Grecia in Italia, creando un percorso raffinato di alta gioielleria a Roma. E' infatti proprio grazie al sostegno di Bulgari che nel 1986 che il Museo Poldi Pezzoli aprì un monomarca in via della Spiga, esponendo, tra le altre, ricche collezioni di Burlgari. C'è infatti una forte volontà da parte del marchio di sostenere la cultura: per quella occasione venne programmata un'operazione molto importante per cui, prendendo spunto dal Ritratto di Dama del Pollaiolo, Bulgari creò una collana di perle che mise in asta e, il cui ricavato, fu devoluto poi al Museo. 
Attualmente Bulgari sta ricostruendo la propria storia e il proprio percorso, il marchio è infatti riconosciuto nel mondo con grandi vertici di creatività. 
Carla Granieri, laureata in lettere moderne, entra nel dipartimento Brand ed Heritage di Bulgari, occupandosi della valorizzazione della storia della ditta. 
 

"Bulgari, radici romane e sguardo al futuro" - Dottoressa Carla Granieri:

A seguito dell'acquisizione da parte della LVMH si è potuto studiare più approfonditamente il marchio. Grandi personalità legati alla ditta furono i tre fratelli, Nicola, Gianni e Paolo, che hanno continuato a stupire i clienti internazionali, operando in un periodo particolarmente felice dell'industria, a cavallo degli anni '50-60, e che hanno saputo interpretare i gusti eclettici, rendendo Bulgari un nome di grande livello internazionale. 
 

Portabilità ed emozione

La semplicità nell'indossare il gioiello e il lato esperienziale, sono infatti i due fattori su cui hanno sempre puntato gli eredi di Bulgari, vivendo il lato contemporaneo su quello che aveva trasmesso loro il nonno.
Sotirios Bulgari, arriva a Roma nel 1884 e apre un negozio in via Sistina, poi in via dei Condotti. Roma in quegli anni e' visitata da molti stranieri, una grande quantità di persone, non del luogo, esponenti del tradizionale Gran Tour. Sotirios e' uno delle prime personalità visionarie che riesce a cogliere i gusti degli stranieri, sopratutto di inglesi. Nel 1905 apre a Sorrento, poi Napoli, Lucerna, Saint Morirz. Apre dunque nei luoghi più turistici, cogliendo gli aspetti più commerciali del settore, che ancora sfuggivano ai più. La tradizione del viaggio porterà i figli a spostarsi e a conoscere sempre meglio i gusti internazionali. 
 

Gli inizi

Dal 1883 al 1930 Bulgari perde sempre di più la caratteristica dell'argentiere, consigliato dal figlio, che frequentava gli ambienti internazionali, pende sempre di più verso linee francesi, ma con differenze. Si vede naturalmente la grande presenza dell'art deco: c'è infatti il platino, i diamanti, e anche però alcuni colori. Se nella gioielleria francese si abbinavano i brillanti alle classiche pietre preziose, rubini, smeraldi e brillanti, con Bulgari si vedono comparire, fin dagli esordi, interessanti mix e tagli cabochon.

[Bulgari, collana trasformabile, 1935]
Che può diventare infatti spille, bracciali, tiare, e che assume portabilità diverse a seconda delle occasioni. 
Come per molti altri brand, le produzioni rispecchiano la moda dell'epoca, quindi ogni tipologia di gioiello ha un senso per l'epoca storica, come le spille, in voga per moltissimi decenni, un gioiello sociale.
 

Anni '40-'50

Questi anni vedono la grande produzione dell'oro giallo. Con l'entrata dell'Italia in guerra, la produzione di Bulgari si focalizza su gioielli essenziali, con una manifattura ineccepibile ma dall'assenza quasi totale di pietre preziose.  Le leggi italiane limitavano infatti la produzione, ma Bulgari rimane sempre un punto di riferimento per l'alta manodopera, continuando le grandi sperimentazioni tramite la manifattura. 
Alla fine degli anni '40: avviene il matrimonio tra Tyron Power e Linda Christian. Questo fa sì che si diffondano svariate immagini di una Roma molto interessante, che comunicano crescita e voglia di vivere. Tramite i reportage vengono diffuse in tutto il mondo gli scatti di una Italia nuova, grazie a quell'evento, che funge da cassa di risonanza, nasce il mito della moda italiana
 
[Bulgari, orologio collezione serpente con movimento Jaeger LeCoultre, 1949]
La forma dell'orologio viene scelta simulando il tubo gas, che avvolge perfettamente il braccio, come un serpente. La testa dell'animale diventa l'orologio. Bulgari si impossessa di un simbolo di rinascita per farlo proprio. 
 
[Bulgari, spilla tramblant, 1959]
I brillanti, incastonati sulla base, vengono montati su molle, che quindi possono muoversi liberamente, creando dei riflessi sulle pietre, che possono essere diamanti colorati, smeraldi, rubini, zaffiri. La spilla andò nei capelli di Liz Taylor, ma anche Ingrid Bergman, e molte altre star di Hollywood degli anni '50, come Anita Ekberg, Sophia Loren, Claudia Cardinale. 
 

1960

L'evoluzione del serpente raggiunge ogni forma, Bulgari usa anche altri materiali non preziosi, come gli smalti, adattati su oggetti quasi di design.
[Bulgari, bracciale serpente, 1968]
La maggior parte dei gioielli con la forma di serpente erano anche orologi, montavano infatti movimenti Vacheron, Jaeger-LeCoultre, Movado. 
 
[Bulgari, Collezione Monete, anni '58-'60]
In cui le monete fungono da pietre preziose, erano infatti tutte di origine antica con una storia archeologica alle spalle. L'elemento delle monete torna sempre, riesce infatti a coniugare la tradizione con il design. 
 
[Bulgari, spilla giardinetto, anni '60 circa]
Vasi di fiori tempestate di pietre e dai colori diverse. La volontà di Bulgari e' infatti di andare a ricercare pietre per creare, sui gioielli, una palette infinita. Innovazione contagiosa. Esplosione del colore, più di un arcobaleno, irrefrenabile.
 

Liz Taylor 

La personalità poliedrica di Elizabeth Taylor ha suggellato il proprio amore con Bulgari tramite Burton. Nelle loro biografia si fa sempre cenno a quanto tempo spendessero da Bulgari a Roma. Per lei vennero creati:
[Bulgari, Anello Trombino, 1971]
[Bulgari, Spilla Tramblant, anni '60]
[Bulgari, Krupp-Diamond, 1969]
Anello di fidanzamento Burton-Taylor: per cui e' giusto ricordare un episodio toccante, lei mise all'asta l'anello per trovare fondi per la raccolta a favore dell'AIDS, e aggiunse l'indicazione di "...indossarlo con amore".
 

Anni '70

Negli anni '70 i figli di Bulgari cercano mix di colori molto forti, si ha un ritorno a un utilizzo di pietre molto grandi: per esempio nei sautoir che erano composti da pendenti che potevano diventare spille, sfiorando la creatività più sconfinata. 
Sicuramente Andy Warhol fu di grande ispirazione. 
[Bulgari, Collana monte Fuji, 'anni 70]
L'oriente era molto presente nelle collezioni, sperimentazione di design, che non trascura nulla. 
[Bulgari, orologio Bulgari Roma, anni 70]
Nel '75 c'è "Bulgari Roma" con movimento prodotto in casa Bulgari. Si ha una nuova caratteristica, il logo infatti diventa parte della cassa, seguendola. La peculiarità del logo scritto in caratteri romani, che era stato deiciso nel '34, viene riproposto, dominando come icona quegli anni. 
 

Anni '80-'90

I motivi vengono ripetuti, in modo da creare delle nuove identità, come il motivo parentesi, che riproduce la parte bianca dei marciapiedi a Roma, ottenuto nei gioielli come ripetizione architettonica. In Bulgari troviamo sempre elementi architettonici o archeologici, molto cari ai figli.
Negli anni '80 torna l'espediente del tubo gas, ma si trovano nuovi materiali, come l'acciaio, i gordoni di seta, la porcellana, dimostrando che la sperimentazione dei materiali non convenzionali non è un limite, l'importante è il design. Proprio in questo periodo viene introdotto anche la tipologia di gioiello a collare di cane. 
 

Anni '90

Il brand assume sempre più respiro internazionale, viene lanciata la prima fragranza, e poi gli accessori. 
 

Anni 2000

Nasce l'orologio in alluminio e caucciù, e il "B01", di grande design e di grande effetto. 
Bulgari quindi, dal 1884, ha dato vita alla gioielleria italiana, staccandosi dalla traduzione francese più classiche, con queste caratteristiche prioritarie: 
Colore 
Forme
Proporzioni perfette 
Manifattura 
 

La Mission nella Cultura:

Bulgari è permeato della città di Roma, sta infatti in questi anni restaurando patrimoni incommensurabili: la scalinata di Trinità dei Monti, i mosaici di Caracalla (da cui riprende la forma dei mosaici per realizzare la collezione Diva). Vi è un grande scambio di creatività tra la città di Roma e Bulgari. 
[Bulgari, spazio Domus, Boutique di via Condotti, Roma]
Nel 2014 è stato creato uno spazio dentro alla Boutique di via Condotti che si chiama "Domus" e che occasionalmente organizza piccoli eventi e, grazie alla esposizione della collezione, gli permette di parlare della propria storia.
Sono state organizzate una serie di retrospettive (Roma - Pechino - Shangai) con un grande numero dei gioielli esposti, supporti audio video ed eventi.
Infine recentemente è stata organizzata la mostra "SERPENTIFORM" a Palazzo Braschi a Roma - dai ritrovamenti di Pompei fino ad espressioni di arte contemporanea. 

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